| LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO |
|
|
|
|
Amici, in questa pagina: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/03/napolitano-difende-sindacati-chiede-monti-ripensare-ammortizzatori-sociali/181302/ c'è questa notizia - Napolitano difende i sindacati e chiede a Monti: “Ripensare gli ammortizzatori sociali” Braccio di ferro tra governo e parti sociali sulle modalità di dialogo per discutere la riforma del mercato del lavoro. L'esecutivo punta a incontri bilaterali, Cgil, Cisl e Uil vogliono un tavolo di concertazione collettivo. Noi di SdG riteniamo che il Presidente della Repubblica, del Consiglio, tutti i segretari di partito devono capire che prima di preoccuparsi della discussione sulla RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO, insieme ai sindacati, che successivamente firmeranno i contratti di lavoro, necessariamente, mai come oggi, sono chiamati a conoscere la struttura della moneta, perchè tutti i lavoratori sono retribuiti in moneta, quindi la prima cosa che i nostri rappresentanti di governo e di sindacato deve conoscere bene è proprio la moneta, solo iniziando questo nuovo percorso si potranno salvare le prossime generazioni.
Uno dei tanti segnali che questo sistema economico basato sulla moneta-debito è arrivato al capolinea, è il ricorso senza precedenti alla cassa integrazione da parte di molte aziende nazionali, molte aziende hanno chiuso o si sono trasferite all'estero. . . .Di sindacalisti passati in politica ne abbiamo visto tanti, Del Turco, D’ Antoni, Marini ecc.
Se i sindacalisti attuali non cambiano strategia, chiedendo la PROPRIETA' POPOLARE della MONETA fanno notare che anche loro aspirano a fare politica, e fare il politico oggi significa essere - IL CAMERIERE DEL BANCHIERE – ( E.Pound ) - Non perchè si ha animo servile, ma perchè le regole del gioco non consentono altrimenti - (G.Auriti). E’ il fisco il responsabile di molti fallimenti, attualmente è il mezzo con cui la banca ritira la moneta che emette ingiustamente prestando, perché la banca non crea il valore, il valore lo crea il popolo per un accordo, quindi questo valore deve essere accreditato, successivamente va distribuito tra i cittadini tutti tramite il REDDITO di CITTADINANZA, l’importo sarà variabile perché dipenderà dalla quantità di moneta richiesta, da parte dei cittadini, all’ente di emissione. Comunque l'ammontare sarà necessario per consentire ad ogni cittadino di avere garantito almeno il minimo indispensabile per l'acquisto dei beni di prima necessità.
Chiediamo di inoltrare questo comunicato, compreso dei seguenti link, a chi ha autorità e al mondo sindacale che continua a prendere soldi con la tessera sindacale a lavoratori tartassati, flessibili, atipici, usurati…
L' unica riforma auspicabile e necessaria per i popoli europei è quella monetaria, fare l' EURO di PROPRIETA' dei POPOLI, nella fase di prima emissione bisogna DARE e non prestare soldi a tutti cittadini, oggi la BCE, è una società privata con fini di lucro, che consiste nel signoraggio sull’ euro emesso, solo dando soldi a chi ne crea il valore, cioè ai popoli si garantisce una crescita naturale, perchè il cittadino ha finalmente la possibilità di scegliere veramente lui i beni di cui necessita, quindi non proporre beni di consumi come è oggi , ma dare soldi per comprarli..
Rocco Carbone
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Seguono comunicati tratti dal televideo Rai nei primi giorni del 2012 a cui è bene rispondere con il testo soprastante
LAVORO, CONFINDUSTRIA: "SERVE DIALOGO"
Le riforme strutturali, a partire da quella del mercato del lavoro, sono urgenti e vanno fatte con "spirito di dialogo e apertura". Lo afferma Confindustria, spiegando di "condividere l'invito del presidente Napolitano a procedere lungo la strada tracciata con
l'accordo del 28 giugno su rappresentanza e esigibilità dei contratti di lavoro".
"Come giustamente ricorda il presidente - concludono gli industriali in una nota - quell'accordo è stato condiviso da tutti".
BONANNI: ALLO SBANDO, SENZA CONCERTAZIONE
Il leader Cisl Bonanni, da Rainews dice che "senza concertazione il Paese andrebbe allo sbando".
"Monti faccia un salto di qualità. Andare avanti così, senza discutere con la politica, mettendo la fiducia e senza consultare i sindacati, susciterebbe un clima torbido -continua Bonanni, invocando trasparenza. Il governo dovrebbe, secondo il sindacalista "realizzare un patto con imprese e sindacato".
LAVORO, ANGELETTI: "COINVOLGERE IMPRESE"
Sul mercato del lavoro il governo deve prendere decisioni "sagge, serie e concrete", interventi che davvero aiutino a creare occupazione. Lo afferma il leader della Uil Angeletti a Baobab su Radio 1, aggiungendo che "bisogna coinvolgere anche le imprese". "La discussione va fatta - sostiene a proposito del confronto che dovrebbe aprirsi con il governo dalla prossima settimana - con sindacati e imprese. Troverei curioso che la discussione venga fatta senza chi quelle regole deve applicare".
CGIL :NO INCONTRI SEPARATI
La Cgil nazionale, in un post su twitter, lancia un appello al governo:"Monti non convochi i sindacati separatamente". "Gli incontri separati stile Sacconi rendono solo tutto più complicato e più lungo", precisa. |


